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La Biblioteca comunale, grazie all’arrivo di nuove tecnologie, non è soltanto il luogo dove poter leggere o consultare un libro, ma uno spazio in cui reperire qualsiasi tipo di informazione di cui si ha bisogno. 
Questa istituzione non deve più essere considerata come un polveroso magazzino dove si conservano vecchi libri, ma come un centro di informazione e di servizi in costante trasformazione, che si avvale di tanti strumenti di tipo diverso allo scopo di fornire ai lettori quello che cercano: notizie, informazioni, aggiornamenti, approfondimenti, svago, curiosità etc.

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in primo piano

Ammentos a cura dei nati nel 1942 

PER CONOSCERE GLI AUTORI LOCALI

 
1/02/2009

Incontro con gli autori 

Mario Sanna

RE IMPARARE IL SARDO 

Venerdì 6 FEBBRAIO 2009  ore 18,00 Aula consiliare 

"Facciamo osservare e ribadiamo che la Limba Sarda Comuna, non è una nuova lingua che si vuole aggiungere alle varianti esistenti, ma l'insieme delle norme di una scrittura unificata e coerente, comprensibile da tutti i sardi. Se un non sardo la utilizzasse nel parlato, può essere sicuro di farsi comprendere e l'unica osservazione che possono muovergli e che parlerebbe una lingua letteraria, come d'altra parte facevano osservare, in Francia e in Germania, allo scrivente, senza mai mettere in dubbio la correttezza del suo parlare."      L'Autore 

verrà presentato il libro “Reimparare il sardo-Reimparare su sardu” del maestro Mario Sanna, intervengono

 Graziano Bussa - Gianfranca Selis

 
20/12/2008

Incontro con gli autori 

Dolores Turchi

"Ho visto  agire s'accabadora"

Venerdì 26 dicembre 2008 ore 17,30 Aula consiliare 

Dolores Turchi, studiosa di tradizioni popolari , vive a Oliena. Ha fondato e dirige il semestrale di cultura "Sardegna Mediterranea". Ha pubblicato numerose opere con la Newton Compton, tra cui: "Leggende e racconti popolari della Sardegna" (Roma 1984); "Maschere, miti e feste della Sardegna" (Roma 1990); “Samugheo" (Roma 1992); "Lo sciamanesimo in Sardegna" (Roma 2001). Sempre per la Newton Compton ha curato diverse opere di Grazia Deledda, tra cui "Tradizioni popolari di Sardegna" (Roma 1995) e "Proverbi sardi di G. Spano” (Roma l996).

Introduzione di Annalisa Pinna

 

5/12/2008

Animazione teatrale per bambini 

Antonio Dettori

Rino fa la rima 

Venerdì 5 dicembre 2008 ore 11,00 Aula magna Scuola Primaria 

"Rino fa la rima" é un monologo teatrale per bambini, che narra la storia di un bambino, Rino, che aveva la tendenza a comporre rime, da quando entrò alle scuole elementari. Grazie a questa sua passione, riesce a coinvolgere tutti i suoi compagni nella creazione di rime che lo aiuteranno a vincere  un concorso, in un'isola lontana, lontana...  Attraverso questa rappresentazione, con un testo interamente in rima, si intende coinvolgere i piccoli spettatori in un viaggio alla scoperta della vena poetica più o meno intrinseca in ognuno di noi; lo spettacolo, infatti, prevede alcuni momenti in cui entreranno in scena gli stessi bambini che verranno invitati a comporre delle semplici rime. Sono compresi anche dei momenti di canto collettivo, umoristici, ma con un chiaro riferimento alla cultura sarda, che, nei secoli, ha mantenuto viva la tradizione della poesia in rima, nonché dello stesso comunicare, quotidianamente, in rima. L'iniziativa offre degli spunti creativi che potrebbero essere soddisfatti, successivamente, in un laboratorio di animazione alla lettura.

 

11/10/2008

Incontro con gli autori 

Sandro Dessì-Roberto Manca

Su sirboni de s'aremigu (Il cinghiale del diavolo) dae su contu de Emilio Lussu 

Venerdì 24 ottobre 2008 ore 18,30 Aula consiliare  Bolotana 

Emilio Lussu, sfruttando la millenaria tradizione del racconto orale di fronte al fuoco, dà voce a un’avvincente storia i cui ingredienti forti sono l’intreccio inestricabile tra realtà e magia in un contesto profondamente religioso ed evocativo. Una battuta di caccia nei boschi di Armungia ai primi del Novecento diventa occasione per celebrare un mondo oramai al tramonto. La fusione fra testo e immagini cerca di rappresentare lo stile “asciutto” lussiano fatto di frasi lapidarie, forte gestualità e significative pause. Spiccano le figure dell’autorevole capocaccia tziu Perdu, uomo di grande statura morale, e di tziu Stanislao, autentico depositario della saggezza popolare. Protagonista delle sospese atmosfere notturne è la contrapposizione tra il pastore-cacciatore e il cinghiale bianco, simboli antagonisti della razionalità umana e dell’istinto naturale.