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Via
Stazione
Tel. 0785 43255
E-mail: bibliobol@tiscali.it |
Orari |
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Attività |
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Novità librarie |
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Comunicazioni |
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La Biblioteca comunale,
grazie all’arrivo di nuove tecnologie, non è soltanto il
luogo dove poter leggere o consultare un libro, ma uno
spazio in cui reperire qualsiasi tipo di informazione di cui
si ha bisogno.
Questa istituzione non deve più essere considerata come un
polveroso magazzino dove si conservano vecchi libri, ma come
un centro di informazione e di servizi in costante
trasformazione, che si avvale di tanti strumenti di tipo
diverso allo scopo di fornire ai lettori quello che cercano:
notizie, informazioni, aggiornamenti, approfondimenti,
svago, curiosità etc.
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Gestione Biblioteca:
Società BIBLOS Macomer |
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in
primo piano |

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Ammentos
a cura
dei nati nel 1942 |

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PER CONOSCERE
GLI AUTORI LOCALI |
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UN
LIBRO (AT) TIRA L'ALTRO
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“Il
giardino non esiste” di Alberto Capitta
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Utilizzando la collaudata figura
del narratore universale, Alberto Capitta ci
propone, attraverso la storia di Carmen, un
quarantennio di vita del centro storico
sassarese. Dentro una perdurante
toponomastica urbana, registriamo
cambiamenti sociali e familiari, seguiamo
ascese e cadute aziendali, scopriamo
l’umanità dei vicoli, assistiamo a
partenze e ritorni. Trova certamente
conferma, in questo romanzo, quel realismo
magico coniato da Massimo
Bontempelli e già scelto dalla critica per
connotare la scrittura di Capitta .
Venerdì
21 Maggio 2010 ore 19.00 presso la
Biblioteca
Comunale
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UN
LIBRO (AT) TIRA L'ALTRO
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Incontro
con MARCELLO FOIS
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Marcello
Fois, scrittore sardo. Scrittore italiano. Lo
si è evidenziato a Bolotana durante la
presentazione del libro “Stirpe”, primo
appuntamento con gli autori nell’ambito
della rassegna “Un libro (At) tira l’altro”
curato dall’Amministrazione comunale in
collaborazione con la Biblioteca.....leggi
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| 20/04/2009 |
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Incontro
con gli autori |
Eliano
Cau
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Cau e la
Sardegna degli anni '60 |
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Lunedi
27 aprile 2009
alle
ore 19.00
Aula
consiliare
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Presentazione
opera
"Per
le mute vie"
di
Eliano Cau
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Anni
Sessanta: non lotta di classe ma lotta per la
sopravvivenza quella che infiamma gli animi a
Neoneli, piccolo centro della Sardegna che
arranca per non scomparire, che soffre per la
rinuncia ai suoi figli più cari, giovani
costretti a emigrare, prole che non riesce a
sfamare.
Ma Antoni non parte per fame: se resta, non
riuscirà a resistere alla vertigine della
vendetta.
Testimone delle sue ambasce, il giovane Emilio
getta il suo primo sguardo su un mondo in
equilibrio precario tra un domani troppo
vicino e uno ieri troppo importante per esser
dimenticato, ma troppo pesante da portare con
sé.
Presenta
Giovanni Perria
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| 1/02/2009 |
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Incontro
con gli autori |
Mario Sanna |
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Venerdì
6 FEBBRAIO 2009 ore 18,00 Aula
consiliare |
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"Facciamo
osservare e ribadiamo che la Limba Sarda Comuna, non è
una nuova lingua che si vuole aggiungere alle varianti
esistenti, ma l'insieme delle norme di una scrittura
unificata e coerente, comprensibile da tutti i sardi. Se
un non sardo la utilizzasse nel parlato, può essere
sicuro di farsi comprendere e l'unica osservazione che
possono muovergli e che parlerebbe una lingua
letteraria, come d'altra parte facevano osservare, in
Francia e in Germania, allo scrivente, senza mai mettere
in dubbio la correttezza del suo parlare."
L'Autore
verrà presentato il libro
“Reimparare il sardo-Reimparare su sardu” del
maestro Mario Sanna, intervengono
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Graziano Bussa - Gianfranca
Selis
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Incontro
con gli autori |
Dolores
Turchi |
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"Ho
visto agire s'accabadora" |
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Venerdì
26 dicembre 2008 ore 17,30 Aula consiliare |
Dolores Turchi, studiosa di tradizioni
popolari
, vive a Oliena.
Ha fondato e dirige il semestrale di cultura
"Sardegna Mediterranea". Ha
pubblicato numerose opere con la Newton
Compton, tra cui: "Leggende e racconti
popolari della Sardegna" (Roma 1984);
"Maschere, miti e feste della
Sardegna" (Roma 1990); “Samugheo"
(Roma 1992); "Lo sciamanesimo in
Sardegna" (Roma 2001). Sempre per la
Newton Compton ha curato diverse opere di
Grazia Deledda, tra cui "Tradizioni
popolari di Sardegna" (Roma 1995) e
"Proverbi sardi di G. Spano” (Roma
l996).
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Introduzione
di Annalisa Pinna |
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Animazione
teatrale per bambini
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Antonio
Dettori
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Venerdì
5 dicembre 2008 ore 11,00 Aula magna
Scuola Primaria
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"Rino
fa la rima" é un monologo teatrale per bambini, che
narra la storia di un bambino, Rino, che aveva la tendenza a
comporre rime, da quando entrò alle scuole elementari.
Grazie a questa sua passione, riesce a coinvolgere tutti i
suoi compagni nella creazione di rime che lo aiuteranno a
vincere un concorso, in un'isola lontana,
lontana... Attraverso questa rappresentazione, con un
testo interamente in rima, si intende coinvolgere i piccoli
spettatori in un viaggio alla scoperta della vena poetica
più o meno intrinseca in ognuno di noi; lo spettacolo,
infatti, prevede alcuni momenti in cui entreranno in scena
gli stessi bambini che verranno invitati a comporre delle
semplici rime. Sono compresi anche dei momenti di canto
collettivo, umoristici, ma con un chiaro riferimento alla
cultura sarda, che, nei secoli, ha mantenuto viva la
tradizione della poesia in rima, nonché dello stesso
comunicare, quotidianamente, in rima. L'iniziativa offre
degli spunti creativi che potrebbero essere soddisfatti,
successivamente, in un laboratorio di animazione alla
lettura. |
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Incontro
con gli autori
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Sandro
Dessì-Roberto Manca
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Su
sirboni de s'aremigu (Il cinghiale del diavolo) dae
su contu de Emilio Lussu
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Venerdì
24 ottobre 2008 ore 18,30 Aula consiliare
Bolotana
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Emilio
Lussu, sfruttando la millenaria tradizione del racconto
orale di fronte al fuoco, dà voce a un’avvincente storia
i cui ingredienti forti sono l’intreccio inestricabile tra
realtà e magia in un contesto profondamente religioso ed
evocativo. Una battuta di caccia nei boschi di Armungia ai
primi del Novecento diventa occasione per celebrare un mondo
oramai al tramonto. La fusione fra testo e immagini cerca di
rappresentare lo stile “asciutto” lussiano fatto di
frasi lapidarie, forte gestualità e significative pause.
Spiccano le figure dell’autorevole capocaccia tziu Perdu,
uomo di grande statura morale, e di tziu Stanislao,
autentico depositario della saggezza popolare. Protagonista
delle sospese atmosfere notturne è la contrapposizione tra
il pastore-cacciatore e il cinghiale bianco, simboli
antagonisti della razionalità umana e dell’istinto
naturale. |
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