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La Biblioteca comunale, grazie all’arrivo di nuove tecnologie, non è soltanto il luogo dove poter leggere o consultare un libro, ma uno spazio in cui reperire qualsiasi tipo di informazione di cui si ha bisogno. 
Questa istituzione non deve più essere considerata come un polveroso magazzino dove si conservano vecchi libri, ma come un centro di informazione e di servizi in costante trasformazione, che si avvale di tanti strumenti di tipo diverso allo scopo di fornire ai lettori quello che cercano: notizie, informazioni, aggiornamenti, approfondimenti, svago, curiosità etc.

Gestione Biblioteca:                 Società   BIBLOS   Macomer 

in primo piano

Ammentos a cura dei nati nel 1942 

PER CONOSCERE GLI AUTORI LOCALI

 
20/05/2010

UN LIBRO (AT) TIRA L'ALTRO

“Il giardino non esiste” di Alberto Capitta
INVITOUtilizzando la collaudata figura del narratore universale, Alberto Capitta ci propone, attraverso la storia di Carmen, un quarantennio di vita del centro storico sassarese. Dentro una perdurante toponomastica urbana, registriamo cambiamenti sociali e familiari, seguiamo ascese e cadute aziendali, scopriamo l’umanità dei vicoli, assistiamo a partenze e ritorni. Trova certamente conferma, in questo romanzo, quel realismo magico coniato da Massimo Bontempelli e già scelto dalla critica per connotare la scrittura di Capitta .  
Venerdì 21 Maggio 2010 ore 19.00 presso la Biblioteca Comunale
 
11/4/2010

UN LIBRO (AT) TIRA L'ALTRO

Incontro con MARCELLO FOIS

Marcello Fois, scrittore sardo. Scrittore italiano. Lo si è evidenziato a Bolotana durante la presentazione del libro “Stirpe”, primo appuntamento con gli autori nell’ambito della rassegna “Un libro (At) tira l’altro” curato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Biblioteca.....leggi

 
20/04/2009

Incontro con gli autori 

Eliano Cau

Cau e la Sardegna degli anni '60 

Lunedi 27 aprile 2009 
alle ore 19.00
Aula consiliare
Presentazione opera 
"Per le mute vie" 
di Eliano Cau

Anni Sessanta: non lotta di classe ma lotta per la sopravvivenza quella che infiamma gli animi a Neoneli, piccolo centro della Sardegna che arranca per non scomparire, che soffre per la rinuncia ai suoi figli più cari, giovani costretti a emigrare, prole che non riesce a sfamare.
Ma Antoni non parte per fame: se resta, non riuscirà a resistere alla vertigine della vendetta.
Testimone delle sue ambasce, il giovane Emilio getta il suo primo sguardo su un mondo in equilibrio precario tra un domani troppo vicino e uno ieri troppo importante per esser dimenticato, ma troppo pesante da portare con sé.

Presenta  Giovanni Perria

1/02/2009

Incontro con gli autori 

Mario Sanna

RE IMPARARE IL SARDO 

Venerdì 6 FEBBRAIO 2009  ore 18,00 Aula consiliare 

"Facciamo osservare e ribadiamo che la Limba Sarda Comuna, non è una nuova lingua che si vuole aggiungere alle varianti esistenti, ma l'insieme delle norme di una scrittura unificata e coerente, comprensibile da tutti i sardi. Se un non sardo la utilizzasse nel parlato, può essere sicuro di farsi comprendere e l'unica osservazione che possono muovergli e che parlerebbe una lingua letteraria, come d'altra parte facevano osservare, in Francia e in Germania, allo scrivente, senza mai mettere in dubbio la correttezza del suo parlare."      L'Autore 

verrà presentato il libro “Reimparare il sardo-Reimparare su sardu” del maestro Mario Sanna, intervengono

 Graziano Bussa - Gianfranca Selis

20/12/2008

Incontro con gli autori 

Dolores Turchi

"Ho visto  agire s'accabadora"

Venerdì 26 dicembre 2008 ore 17,30 Aula consiliare 

Dolores Turchi, studiosa di tradizioni popolari , vive a Oliena. Ha fondato e dirige il semestrale di cultura "Sardegna Mediterranea". Ha pubblicato numerose opere con la Newton Compton, tra cui: "Leggende e racconti popolari della Sardegna" (Roma 1984); "Maschere, miti e feste della Sardegna" (Roma 1990); “Samugheo" (Roma 1992); "Lo sciamanesimo in Sardegna" (Roma 2001). Sempre per la Newton Compton ha curato diverse opere di Grazia Deledda, tra cui "Tradizioni popolari di Sardegna" (Roma 1995) e "Proverbi sardi di G. Spano” (Roma l996).

Introduzione di Annalisa Pinna

 

5/12/2008

Animazione teatrale per bambini 

Antonio Dettori

Rino fa la rima 

Venerdì 5 dicembre 2008 ore 11,00 Aula magna Scuola Primaria 

"Rino fa la rima" é un monologo teatrale per bambini, che narra la storia di un bambino, Rino, che aveva la tendenza a comporre rime, da quando entrò alle scuole elementari. Grazie a questa sua passione, riesce a coinvolgere tutti i suoi compagni nella creazione di rime che lo aiuteranno a vincere  un concorso, in un'isola lontana, lontana...  Attraverso questa rappresentazione, con un testo interamente in rima, si intende coinvolgere i piccoli spettatori in un viaggio alla scoperta della vena poetica più o meno intrinseca in ognuno di noi; lo spettacolo, infatti, prevede alcuni momenti in cui entreranno in scena gli stessi bambini che verranno invitati a comporre delle semplici rime. Sono compresi anche dei momenti di canto collettivo, umoristici, ma con un chiaro riferimento alla cultura sarda, che, nei secoli, ha mantenuto viva la tradizione della poesia in rima, nonché dello stesso comunicare, quotidianamente, in rima. L'iniziativa offre degli spunti creativi che potrebbero essere soddisfatti, successivamente, in un laboratorio di animazione alla lettura.

 

11/10/2008

Incontro con gli autori 

Sandro Dessì-Roberto Manca

Su sirboni de s'aremigu (Il cinghiale del diavolo) dae su contu de Emilio Lussu 

Venerdì 24 ottobre 2008 ore 18,30 Aula consiliare  Bolotana 

Emilio Lussu, sfruttando la millenaria tradizione del racconto orale di fronte al fuoco, dà voce a un’avvincente storia i cui ingredienti forti sono l’intreccio inestricabile tra realtà e magia in un contesto profondamente religioso ed evocativo. Una battuta di caccia nei boschi di Armungia ai primi del Novecento diventa occasione per celebrare un mondo oramai al tramonto. La fusione fra testo e immagini cerca di rappresentare lo stile “asciutto” lussiano fatto di frasi lapidarie, forte gestualità e significative pause. Spiccano le figure dell’autorevole capocaccia tziu Perdu, uomo di grande statura morale, e di tziu Stanislao, autentico depositario della saggezza popolare. Protagonista delle sospese atmosfere notturne è la contrapposizione tra il pastore-cacciatore e il cinghiale bianco, simboli antagonisti della razionalità umana e dell’istinto naturale.